3518688050

©2019 by Gestalttherapy. Proudly created with Wix.com

Gruppo di incontro gestaltico

a cura del dott. Giuseppe Martino

 

Si rivolge a coloro che a partire da un disagio, un problema, una curiosità sui propri modi di essere e di funzionare, sono intenzionati ad esplorarsi e a sviluppare le proprie potenzialità latenti.

Nel clima di solidarietà e di supporto che si viene a creare all'interno del gruppo, si incoraggia l'inizio di una comunicazione gestaltica autentica, libera, diretta, nel qui&ora.

L'attenzione, il rispetto, l'espressione del proprio vissuto emotivo permettono lo strutturarsi, secondo un ritmo strettamente personale, di forme più ricche di identità e l'apprendimento di modalità più funzionali di essere in rapporto con gli altri.

Inoltre ognuno apprende ad ascoltare e ad essere ascoltato.

La meta principale di un gruppo a mediazione gestaltica è quella di favorire l'ESPRESSIONE e l'INTEGRAZIONE personale con la CONSAPEVOLEZZA delle proprie dinamiche interne e interpersonali.

Il traguardo è di conseguire l'AUTOSOSTEGNO necessario per una propria AUTONOMIA ESISTENZIALE.

Attraverso il lavoro di gruppo, inoltre, è possibile apprendere come gestire le istanze complementari tra il bisogno di appartenere e il bisogno di differenziarsi (Benson, 2004). In altre parole i componenti del gruppo imparano a far convivere il bisogno di appartenere al gruppo e il bisogno di distinguersi, sancendo la propria individualità.

 

Nel setting di gruppo ogni partecipante ha la possibilità di effettuare un lavoro individuale (una "esplorazione") in cui è assistito da un agevolatore e può utilizzare uno o più componenti del gruppo in qualità di personaggi e/o figure della sua esistenza e/o immaginazione. I membri del gruppo possono avvalersi o meno di questa possibilità. Essi sono totalmente liberi di parlare o di tacere, di compiere un lavoro di esplorazione o di non compierlo, di partecipare o meno al lavoro degli altri se si è stati chiamati a farlo, di offrire un feed-back o di negarlo, di ascoltare o meno quanto avviene, di rimanere in gruppo o di uscirne.

Alla base di un buon funzionamento del gruppo vi sono delle regole, che consentono ad ognuno di rispettare la libertà degli altri:

  • La discrezione e la confidenzialità: non si deve parlare al di fuori di quanto accade nel gruppo; questo darà la tranquillità necessaria per esprimersi liberamente.

  • Il non fumare: consente di utilizzare creativamente le tensioni orali.

  • Il tempo a disposizione fisso: fa sì che ognuno utilizzi il gruppo lasciando spazio agli altri; complessivamente il gruppo dispone di 2 ore.

  • Esprimersi invece di dialogare: durante tutte le fasi dell'incontro non è consentito "rispondere" alla persona che in quel momento ha la parola, anche quando si è stati direttamente interpellati, o si siano determinate tensioni che si vorrebbero esprimere. Anche in quel caso si dovrà aspettare il proprio turno, inserendo tale vissuto all'interno del proprio lavoro; oppure, se il turno è passato o si è in una fase che non prevede interventi, si potranno far presenti all'agevolatore le esigenze emerse al momento.

  • Il basta davvero: è una formula convenzionale che, pronunziata da chi sta compiendo un'esplorazione in profondità, gli permette di interrompere il suo lavoro, richiamando il gruppo a sospendere e fermare del tutto ed immediatamente l'interazione in corso.

 

In conclusione, possiamo affermare che il lavoro di crescita e di sviluppo effettuato in un gruppo a mediazione gestaltica rappresenta “un processo attraverso il quale si venire incontro ai bisogni individuali e di gruppo, basato su una visione della persona come entità in costante interazione e rapporto con gli altri e tendente sempre all'integrazione.